Il retail esperienziale di Kikki.K

Quando i prodotti di cartoleria si trasformano in strumenti di empowerment e di mindfulness per le consumatrici

Come trasformare uno dei materiali più poveri che esistono in un prodotto ad alto valore aggiunto, giustificando un posizionamento di prezzo premium?

La risposta ce la offre dagli antipodi del mondo Kikki.K, una catena australiana di cartoleria di design dal look scandinavo che finalmente si sta espandendo a livello internazionale. Cartoleria significa che tutto quello che si trova nei loro negozi è uno dei materiali più poveri al mondo, la carta.

Ma la carta di Kikki.K cambia la vita, perché qui si vendono agende, planner e altri fantastici oggetti che aiutano a pianificare (e migliorare) la vita di chi gestisce una casa. Il mio preferito è un blocco mensile o settimanale dove la domenica sera con mia moglie scriviamo cosa cucinare in settimana. Questo ci permette di pianificare la spesa lunedì ed evitare ogni tipo di stress.

Ma Kikki.K non si ferma qui, perché come missione si è prefissata quella di “ispirare e rendere più forti le persone nel mondo, per vivere al meglio la loro vita, ogni giorno”.

I negozi sono infatti al centro della loro strategia, perché da Kikki.K non solo si vendono i prodotti, ma si tengono seminari gratuiti: come organizzarsi nella vita per essere più felici, mindfulness, come tenere un diario per realizzare i propri sogni e tanti altri incontri con autori specializzati su temi simili.

D’improvviso un negozio di agendine di carta si è trasformato in un potente mezzo per trasformare la vita di migliaia di donne.
Potentissimo! E, al centro di tutto, l’esperienza in negozio.

Learnings to action
La riflessione che vi propongo per il vostro brand è: che esperienze, momenti individuali o di aggregazione possiamo aggiungere al nostro prodotto nei nostri negozi? Che valenze possiamo aggiungere alla nostra marca partendo, ma non fermandosi, da quelle puramente funzionali del prodotto?

Kikki.K ci insegna che la in store experience può innalzare la funzionalità del prodotto a qualcosa di più elevato, assoluto, quasi spirituale. Qual è la nostra risposta ai workshop di Kikki.K?

Il Retail è morto, lunga vita al Retail

Leggi e commenta il precedente articolo:

La nascita della centralità della in store experience

long live retail

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