Prezzo del greggio: è ancora discesa

I prezzi del petrolio si formano oggi principalmente sulla base delle aspettative su domanda e offerta e sugli sviluppi geopolitici. Il recente crollo del prezzo riflette l’evoluzione del petrolio a semplice “commodity”, negoziabile con contratti “derivati”, in cui futures e altri strumenti vengono utilizzati a fini di copertura da rischio o a fini speculativi, e solo talvolta per la consegna fisica.
Il grafico mostra la crescita imponente delle posizioni aperte giornalmente (open interest) nei mercati petroliferi Usa. Ogni contratto sul greggio è pari a mille barili.

Fattori di domanda
La domanda globale di petrolio è aumentata di circa 7,5mb/giorno negli ultimi dieci anni, ma nel 2015 la crescita economica nell’area emergente è stata in forte calo e con essa si è ridotta la pressione della domanda globale sul mercato petrolifero. Nell’area avanzata il greggio è utilizzato quasi esclusivamente per il trasporto, dove è peraltro prevedibile che entro dieci anni la quota di auto ibride ed elettriche aumenterà significativamente. Le aspettative odierne sono per una pressione significativamente minore dal lato della domanda.

Fattori di offerta
Le premesse per l’over-supply odierna sono principalmente originate in Russia e Nord America, con un aumento di produzione dal 2001 a oggi rispettivamente di oltre 6mb/giorno e di quasi 5mb/giorno. La profittabilità del settore petrolifero generata dagli alti prezzi del petrolio a partire dal 2000 ha spinto gli investimenti in esplorazione: in Canada con le tar sands e negli Usa con l’utilizzo di tecnologie già note per l’estrazione dello shale oil e dello shale gas. Un ruolo centrale nell’eccesso di offerta odierno è poi rivestito dalla mancanza di disciplina all’interno dell’Opec, che non riesce a trovare un accordo sui tagli alla produzione.
Nei prossimi trimestri l’andamento del prezzo del petrolio dipenderà dalla velocità del miglioramento tecnologico nell’estrazione di shale oil (una tecnologia in rapidissima evoluzione) e dalla possibilità che l’Opec ritrovi la disciplina interna per tagliare la produzione in maniera significativa… e da sempre possibili crisi di tipo geopolitico.

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