Manager e salute: workshop a Roma il 26 ottobre

Attraverso l’ascolto del territorio è emerso che i dirigenti sono talmente impegnati a far carriera da mettere in secondo piano addirittura la cura della propria salute, inoltre il manager spesso si trova a operare in condizione di stress. Manageritalia ha cura del benessere dei propri associati e sta quindi mettendo in atto di una serie di iniziative sul territorio per informarli dei rischi di uno stile di vita non bilanciato. A tal proposito ha costituito il gruppo di lavoro RUN, con l’obiettivo di contribuire a migliorare l’equilibrio di mente e corpo attraverso la diffusione di una cultura che promuova un sano stile di vita.
Si comincia il 26 ottobre alle ore 17,30 nella sede romana di Cfmt in via Palestro 32, in cui sarà trattato il tema della vita del manager e del rischio cardiovascolare: sono stati elaborati i dati relativi al questionario “Diamo un’occhiata al nostro stile di vita”, realizzato dalla A.S.D. RUN Manageritalia Roma, con la collaborazione del dott. Alessandro Bomprezzi, specialista in medicina dello sport.

Lo scopo del questionario era quello di tracciare un profilo dello stato di salute di una popolazione specifica come quella dei “manager” e, attraverso un dato statistico, renderlo confrontabile con il dato di riferimento di una “condizione ideale”.
Il questionario è stato pubblicato online e diffuso attraverso la newsletter di Manageritalia Roma nel mese di giugno 2016. Gli associati romani hanno fornito i propri dati antropometrici e dato informazioni sulle proprie abitudini di vita. Le domande poste possono essere così sintetizzate:

1. Peso e altezza, da cui è stato calcolato il BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea): rappresenta un indicatore relativo al “peso forma”;
2. Stile di vita: si basa su una valutazione del comportamento, in relazione a quantità e qualità del riposo notturno, consumo di alcol, consumo di caffè e di fumo;
3. Alimentazione: si basa su valutazioni associate alla quantità e qualità dei pasti e alle abitudini relative all’alimentazione;
4. Attività fisica/sportiva: si basa su valutazioni delle abitudini associate a una pratica sportiva regolare.  

La partecipazione al questionario è stata ampia, a dimostrazione del grande interesse degli associati nei confronti dei temi proposti, anche in relazione al fatto che è stato proposto in un periodo pre-vacanza ed è rimasto accessibile sul sito per un periodo di tempo limitato. I risultati rilevati sono stati significativi e rappresentano un primo passo per gettare le fondamenta di una valutazione dei soggetti a cui è rivolto questo progetto, per lo sviluppo di un percorso mirato ad ampliare la possibilità di intervento finalizzato a un miglioramento e/o mantenimento di un adeguato stato di salute.  

Risultati rilevati
Hanno risposto al questionario 144 associati che per i 2/3 hanno un’età superiore ai 50 anni: si riporta di seguito una sintesi dei risultati.
Al primo punto, la maggior parte dei manager che hanno risposto manifestano attenzione al proprio “peso forma”: infatti risulta che circa il 55% si colloca in una fascia alta/ottimale, mentre il 25% circa in una fascia intermedia. Solamente il restante 20% si colloca in una posizione medio bassa.

Per quanto riguardo lo “stile di vita”, risulta che solamente il 24% degli associati si colloca in una fascia alta/ottimale, mentre il 50% in una fascia intermedia e il restante 26% in una posizione medio bassa.

Il comportamento relativo alle abitudini e all’attenzione nell’alimentazione evidenzia che il 29% circa degli associati si colloca in una fascia alta/ottimale, il 42% circa in una fascia intermedia, mentre il restante 29% in una posizione medio bassa.

L’indagine relativa alla pratica di ”attività sportiva” fornisce un risultato significativo di un atteggiamento mentale che ritiene che l’attività fisica si possa tralasciare ai soli momenti di svago: solamente il 19% circa degli associati si colloca in una fascia alta/ottimale, mentre il 26% in una fascia intermedia. Sulla base delle risposte fornite più della metà dei manager (55%) occupano una posizione medio bassa.
L’attività sportiva sembra essere scarsamente praticata dalla maggior parte dei manager: eppure il movimento e una pratica sportiva regolare contribuiscono a migliorare il proprio benessere e a mantenere un buon equilibrio psico-fisico, che si riflette anche in un miglioramento della produttività professionale.

L’integrazione dei parametri valutati evidenzia che il 26% circa degli associati si colloca in una fascia alta/ottimale, il 53% circa in una fascia intermedia, mentre il restante 21% si colloca in una posizione medio bassa.
Da una prima valutazione generale sembrerebbe che “la popolazione” dei manager è attenta al proprio “peso forma”, è mediamente sensibile a un “sano stile di vita” e a una “sana alimentazione”. Sembrerebbe che più della metà dei partecipanti al questionario risulta essere con un peso forma alto/ottimale e più della metà degli stessi partecipanti non svolge attività fisica: qual è il tipo di correlazione tra i dati esposti?

Le conclusioni con valutazioni relative ai risultati della ricerca verranno dettagliati durante l’incontro del 26 ottobre 2016 alle ore 17,30 presso Cfmt Roma, via Palestro, 32, durante il quale sarà trattato il tema della “vita del manager e il rischio cardiovascolare”, con il racconto delle proprie esperienze di un manager affermato e le valutazioni del medico, dal quale si evinceranno le corrette linee guida per il mantenimento di un valido ed efficiente stato di salute.
Il workshop è gratuito, ma è necessario prenotarsi inviando una email a roma.segreteria@manageritalia.it e attendere una conferma.

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