Immigrazione in Italia: il XXIII Rapporto ISMU

Un documento ricco di dati su cui riflettere

Il 5 dicembre, nel corso di un convegno a Milano, la Fondazione ISMU – Iniziative e studi sulla multietnicità ha presentato un rapporto sulla presenza degli immigrati in Italia. 

Il rapporto, di cui potete leggere qui una sintesi, offre una serie di dati interessanti. Proprio dai dati a nostra disposizione dovremmo partire, anziché dai dibattiti televisivi o dalle prese di posizione da parte di esponenti del mondo politico su questo tema delicato.

Veniamo ai numeri. Sono 5 milioni e 958mila le presenze regolari e non nel nostro paese, con un aumento di 87mila unità rispetto all’anno precedente.

Un peso considerevole è dato soprattutto dalla componente irregolare (+56mila), che registra una lieve ripresa: secondo una stima della fondazione, al 1° gennaio 2017 sono 491mila gli stranieri non in possesso di un valido titolo di soggiorno.

Interessanti i dati sulla dimensione professionale. Sul fronte lavorativo il rapporto mette in luce come gli stranieri occupati nel 2016 raggiungono la cifra di 2 milioni e 401 mila persone e rappresentano il 10,5% dell’occupazione complessiva. Il lavoro immigrato resta prevalentemente di tipo dipendente (86,6% degli occupati rispetto al 74,8% degli italiani)

Il rapporto affronta altri temi di estrema attualità, come il fenomeno dello jihadismo, l’impatto sul futuro dell’Europa, le politiche di asilo e le sfide per i governi coinvolti nella gestione di questi flussi.

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