Videogiochi per i senior

Un settore in forte crescita. Il prossimo target? Gli over 65

Chi pensa che i videogame siano solo un passatempo poco intelligente dovrebbe ricredersi. Il settore è in forte espansione, con appuntamenti e fiere nel nostro paese e all’estero che presentano novità, trend e prossimi sviluppi.

A lungo condannati da insegnanti ed educatori, oggi i videogame godono di una forte riconsiderazione, tanto che le scuole per imparare a crearli fioriscono, così come i profili richiesti con specifiche competenze, dalla grafica all’elaborazione dei dati. 

I videogiochi sono da maschi? Secondo alcuni analisti, le ragazze dovrebbero dedicare più tempo ai videogiochi, in modo che possano avvicinarsi in fretta alla tecnologia e scegliere poi percorsi di studio che possano diminuire il gender gap nell’IT.

Uno dei falsi miti è poi quello che i videogiochi si rivolgano a un pubblico giovane o giovanissimo. In realtà, il target degli adulti è sempre più studiato dalle aziende in questo ambito e l’ultima frontiera è rappresentata addirittura dai senior, che potrebbero trarre giovamento per la loro salute mentale proprio dai videogiochi.

Uno studio recente indica infatti che gli over 65 che dedicano del tempo ai videogiochi hanno minori probabilità di sviluppare forme di demenza senile. Lo studio ha coinvolto un campione di 2.800 persone sottoposte a un programma di allenamento del cervello chiamato Double Decision impostato come un videogioco. Gli esercizi proposti hanno messo alla prova l’abilità di guardare un oggetto al centro dello schermo, come un camion, e fare clic su oggetti apparsi in altri punti del video. Man mano che il giocatore migliorava le sue performance, gli oggetti si muovevano più velocemente. L’obiettivo è stato quello di sfruttare l’elasticità del cervello e di testare le abilità di percezione, decisione, pensiero e ricordo. I partecipanti del test, con una media di 74 anni, hanno svolto almeno 10 ore di allenamento nelle prime cinque settimane del programma.

I videogiochi insomma non favoriscono necessariamente l’aggressività o la dipendenza allo schermo, ma possono essere utilmente sviluppati oltre che per l’intrattenimento anche per la formazione e l’esercizio cognitivo.

Un mondo tutto da esplorare dunque: i videogame possono senz’altro offrire nuove opportunità di business per startup che vogliano operare nella cosiddetta silver economy. 

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