Consiglio direttivo congiunto

Consiglio direttivo congiunto con i vertici di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Liguria e Toscana

È stata una giornata intensa, all’insegna dello scambio e della condivisione, quella di sabato 29 marzo a Torino, che ha visto impegnati in un Consiglio direttivo congiunto i vertici di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta, Emilia Romagna con la presidente Cristina Mezzanotte, Liguria con il presidente Luc Pénaud e Toscana con il presidente Marco Zuffanelli.

Il presidente di Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta Alfredo Lanfredi con i vicepresidenti Giuseppe Candela e Loredana Faccincani ha accolto gli oltre sessanta ospiti nelle sale dello Starhotels Majestic in corso Vittorio Emanuele II. In apertura il presidente nazionale Manageritalia Marco Ballarè, intervenuto insieme alla vicepresidente Monica Nolo, ha ricordato che quest’anno Manageritalia taglia un traguardo importante perché celebra l’anniversario degli ottanta anni di storia e, nell’augurare buon lavoro a partecipanti, ha sottolineato quanto sia fondamentale e determinante che i progetti vengano condivisi: «Scambiarsi le buone pratiche è senza dubbio molto positivo ma è poi necessario metterle a sistema».

Esperienze e alcuni progetti sono stati illustrati dai rappresentanti regionali, su temi che hanno spaziato dalla sostenibilità alla comunicazione, dalla formazione al coinvolgimento degli associati e delle realtà territoriali; si è parlato, tra l’altro, dell’arricchimento dato dalle testimonianze esterne al mondo manageriale, delle collaborazioni con le università e altri enti, di consigli itineranti, di sostegno ai dirigenti associati non occupati.

In appendice al Consiglio e prima del pranzo è stata invitata a parlare Giovanna Rua Berchera, giornalista, insegnante di cucina e storica della gastronomia. La relatrice ha proposto agli ospiti una panoramica sulla cucina piemontese, in particolare quella torinese, anche dal punto di vista culturale e storico, e sulle contaminazioni e influenze con altre regioni. Si è soffermata sulle ricette antiche e sull’origine ed evoluzione di agnolotti, i grissini, i gianduiotti, la finanziera, e altre prelibatezze sabaude.

La giornata è proseguita, nel pomeriggio, con una passeggiata sotto i portici del centro accompagnati dalle guide turistiche, con tappe di rito davanti alle vetrine di alcune cioccolaterie storiche, e si è conclusa con la visita al Choco-Story Torino in via Sacchi, il Museo del Cioccolato e del Gianduja realizzato negli spazi sotterranei del laboratorio di cioccolato dell’attigua pasticceria Pfatish, una delle più blasonate della città.

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