Al via l’Ape volontario

L’Inps apre simulatore e inizia ad accogliere le richieste

Da oggi è possibile richiedere l’Ape volontario, l’anticipo pensionistico che consente di uscire dal lavoro fino a 3 anni e 7 mesi prima del raggiungimento dei requisiti previsti dalla legge, utilizzando i contributi previdenziali accumulati. Tramite il sito dell’Inps si accede al simulatore che consente di valutare le varie opzioni e si può formulare la domanda di certificazione, indispensabile per poter richiedere l’anticipo. 
  
L’Ape volontario può essere richiesto da quasi tutti i lavoratori (dipendenti pubblici e privati, lavoratori autonomi e lavoratori iscritti alla gestione separata, tranne i liberi professionisti iscritti alle casse professionali) che abbiano almeno 63 anni, almeno 20 anni di anzianità contributiva utile per la pensione di vecchiaia, un importo pensionistico maturato superiore a 1,4 volte il minimo (710,388 euro al mese nel 2018). 

I limiti massimi degli anticipi ottenibili ogni mese, stante un minimo di 150 euro al mese sono questi: il 75% della pensione se la durata dell’Ape è superiore a 36 mesi; l’80% se la durata è compresa tra 24 e 36 mesi; l’85% della pensione se la durata compresa tra 12 e 24 mesi; il 90% della pensione se la durata è inferiore a 12 mesi. La rata di ammortamento che graverà sulla pensione futura non potrà comunque superare il 30% della pensione mensile, includendo anche gli altri eventuali prestiti richiesti dall’interessato.
 
La trattenuta sulla pensione tiene conto del capitale, del tasso di interesse, del costo del premio assicurativo contro il rischio di premorienza e del fondo di garanzia e sarà pari a circa il 4,6% annuo. L’incidenza dei costi effettivi (esclusa la restituzione dell’Ape ricevuta) per un prestito di 12 mesi è dell’1,6% circa. E’ riconosciuto un creduto di imposta annua nella misura del 50% degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi. L’Ape, rappresentando un prestito, è esente da tasse e contributi.
 
Secondo il presidente dell’Inps Tito Boeri le persone potenzialmente interessate dall’anticipo sono circa 300mila per il 2018 e 115mila per il 2019 
 
Simulatore per l’Ape volontario 
E’ un servizio online aperto a tutti i cittadini che, mediante l’inserimento di dati e informazioni da parte del soggetto interessato, consente di calcolare, in particolare, l’importo mensile, la durata dell’APE e la rata di rimborso mensile che sarà decurtata dall’importo di pensione.  

Domanda di certificazione del diritto all’Ape
La domanda deve essere presentata all’Inps dall’interessato o dagli intermediari autorizzati attraverso l’uso dell’identità digitale SPID o il PIN dell’Inps. L’Istituto verifica il possesso dei requisiti di legge, certifica il diritto all’Ape e comunica al richiedente l’importo minimo e massimo del prestito ottenibile. L’interessato sceglie l’istituto finanziatore del prestito e l’assicurazione che farà un contratto contro il rischio di premorienza e si fa domanda di Ape contestualmente alla richiesta per la pensione di vecchiaia. La domanda viene trasmessa all’ente finanziatore che può rigettarla. E’ possibile l’estinzione anticipata del prestito, anche parziale, con la definizione di una nuova rata di ammortamento.

 
Il commento di Romano Benini, esperto di lavoro e previdenza, consulente anche di Manageritalia.

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