Cumulo, teoria VS pratica

Un’interrogazione ne sollecita l’applicazione

Come è noto, la legge di bilancio per il 2017 ha previsto un miglioramento della normativa sull’istituto del cumulo pensionistico.

Si è data la possibilità di cumulare, senza oneri, tutti i contributi previdenziali maturati in gestioni pensionistiche diverse, alle casse previdenziali degli ordini dei professionisti. Gli spezzoni contributivi possono essere fatti valere sia per la pensione di vecchiaia sia per la pensione anticipata, se si è già maturato un diritto autonomo in una delle gestioni.
 


Ebbene tale facoltà ad oggi non è ancora esercitabile perché non sono state emanate dall’Inps e dagli enti di previdenza privati le relative disposizioni applicative.

Per superare l’impasse, l’Onorevole Maria Luisa Gnecchi (PD) ha presentato un’interrogazione a risposta in commissione al Ministro del lavoro per sollecitare l’emanazione di disposizioni attuative da parte dell’Inps e degli altri enti di previdenza pubblici e privati, affinché il diritto al cumulo non venga, di fatto, negato.



Qui il testo dell’interrogazione

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